70° CONGRESSO NAZIONALE

della Società Italiana di Cardiologia

Roma, 12 – 15 dicembre 2009

 

 

Twitter, il web 2.0 e loro applicazioni in ambito cardiovascolare

 

Eugenio Santoro (a)

 

(a) Istituto di Ricerche Farmacologiche ''Mario Negri''

 

Nel corso di questi ultimi anni si è assistito ad un continuo fiorire di iniziative volte ad usare gli strumenti del web 2.0 per vari scopi: dall’aggiornamento professionale alla condivisione di conoscenze mediche, dalla aggregazione di persone su uno stesso problema sanitario alla condivisione di dati clinici. L’area cardiovascolare non poteva restare indenne da questa trasformazione. Frequentando i portali sviluppati in questa area medica chiunque si sarà accorto della loro trasformazione: feed RSS, podcast e strumenti di social bookmark trovano sempre più spazio, come testimoniano le esperienze dei portali delle riviste dell’American Heart Association o quelli più in voga come theheart.org e Medscape. Lo stesso Wikipedia sta diventando (a torto o a ragione) un punto di riferimento per gli utenti in rete anche per argomenti riguardanti la salute e la medicina, mentre nuove enciclopedie mediche stanno per essere sviluppate seguendo un analogo modello.   

Si stanno facendo strada social network nei quali i medici appartenenti a una stessa community possono scambiarsi informazioni sui casi clinici, cercare consigli per effettuare una diagnosi e condividere le proprie conoscenze, ai quali si contrappongono social network di pazienti e cittadini pronti a sfruttare le potenzialità del mezzo per creare una massa critica, condividere le proprie storie, giudicare medici e strutture sanitarie, e gestire/condividere i propri dati sanitari.

E poi ancora blog e strumenti come YouTube e Twitter vengono sempre più spesso usati da parte di riviste mediche, organi istituzionali e società scientifiche per informare medici i cittadini su piani sanitari regionali o per lanciare campagne di sensibilizzazione su specifici argomenti sanitari.

Nel corso della presentazione saranno illustrate le teorie che sono alla base del web 2.0 e le  principali tipologie di applicazione dei suoi strumenti sviluppate nell’area cardiovascolare, evidenziandone le potenzialità dal punto di vista clinico e formativo, e mettendo in luce le inevitabili criticità e i possibili pericoli legati al loro impiego.

 

 

 

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NOTA: il numero di pagine di questa anteprima può non corrispondere con quella dell’abstract.